Made in refugee

Dress AgainAvviato nel 2016 e realizzato durante l’intero 2017 è il progetto “Made in refugee”: obiettivo finale è quello di realizzare  un negozio di rivendita di abbigliamento usato, collegato ad un laboratorio di riparazione di capi difettosi, dove impiegare richiedenti protezione internazionale accolti nelle strutture di accoglienza, e donne inoccupate che si rivolgono al Centro di Ascolto; il tutto supportato dai volontari e dagli operatori Caritas. In funzione di un’idea di riutilizzo degli abiti, sottolineando l’importanza della valorizzazione del diverso, è stato scelto per il negozio  il nome di “Dress Again”: un abito usato può tornare ad avere una nuova forma, una nuova vita, un nuovo valore, grazie ad un lavoro di rete e collaborazione. Gli abiti vengono distribuiti a offerta libera negli orari di apertura del negozio. “Dress Again” è un’occasione  di incontro aperto  tra culture diverse, fra bisogno e servizio, tra richiedenti e cittadinanza. I richiedenti protezione internazionale hanno l’opportunità di stringere relazioni, imparare la lingua italiana, intraprendere un percorso di formazione, che gli permette di acquisire una professionalità specifica da spendere nella società. Le donne inoccupate, in condizione di povertà, sono strette collaboratrici dei richiedenti, in quanto si occupano della parte della sartoria, grazie alla guida di Maria Teresa Dal Pozzo – Associazione culturale faentina Maria Bianconi.