Dress Again è un progetto volto ad integrare persone in condizione di fragilità in una quotidianità lavorativa e relazionale, ridando nuova vita ad abiti usati, così come a chi li rigenera. Vi è uno spazio espositivo e di vendita di abiti vintage rielaborati e prêt-à-porter ed un laboratorio creativo di moda etica, dove la sartoria rappresenta una possibilità di riscatto personale. Questo progetto è nato nel 2016 grazie ad un finanziamento 8×1000 (n. 103/2015 “Made in refugee”, contributo ricevuto di 19.000 euro) ed era inizialmente destinato a promuovere l’inclusione dei richiedenti protezione internazionale accolti nelle strutture gestite dalla Farsi Prossimo ODV. Successivamente si occupa anche della formazione professionale di donne con fragilità, grazie alla collaborazione con i servizi sociali, SOS Donna ODV (che gestisce il centro antiviolenza di Faenza) e la Coop. Laura (che accoglie e accompagna verso l’autonomia donne con problemi psichiatrici). Oltre all’attenzione verso le persone svantaggiate, la Caritas promuove grazie a “Dress Again” anche l’importanza della salvaguardia del Creato, in quanto viene permesso il recupero dell’abbigliamento ricevuto in donazione che rimane in esubero. Regolarmente, infatti, le volontarie che si occupano della distribuzione degli abiti alle famiglie in condizione di povertà, selezionano altri capi per il progetto. Un’équipe di sarte esperte, volontarie e tirocinanti poi ripensa e modifica abiti e accessori usati, per poterli rimettere in commercio, mentre nel Dress Again LAB viene data vita a nuove creazioni con stoffe originali wax, o abbinando l’etnico al vintage. Un’azione di comunicazione, attraverso i social e l’organizzazione di eventi, è finalizzata ad animare la comunità e soprattutto la popolazione giovanile all’attenzione verso scelte di consumo consapevoli, sostenibili e solidali. Quattro sono le donne che durante la prima metà del 2022 sono state coinvolte nel progetto “Dress Again Lab”, grazie al finanziamento del progetto n.111/2022.