Liberi di integrarsi

Sulla scia della Campagna CEI “Liberi di partire, liberi di restare”, volta a incentivare la sperimentazione di percorsi di accoglienza, tutela e integrazione dei migranti che giungono nel nostro paese, nasce nel 2017 nella nostra Diocesi il progetto “Liberi di integrarsi”, frutto di un percorso di condivisione tra la Caritas diocesana e le Pastorali Migrantes e Missionaria. Il progetto, gestito dalla Fondazione Pro Solidarietate, vede come soggetti co-gestori alcune associazioni cattoliche locali, che si occupano di accoglienza di giovani migranti vittime di tratta e di trafficking: Farsi Prossimo, Comunità Papa Giovanni XXIII, Francesco Bandini, Amici Mondo Indiviso/ Coop. Soc. CEIS A.R.T.E.
Il progetto è reso possibile grazie ai fondi Cei, stanziati per dare attuazione operativa alla Campagna nelle diocesi e il suo principale obiettivo è favorire percorsi di integrazione lavorativa per i richiedenti protezione internazionale accolti sul nostro territorio, con priorità per le donne, spesso vittime di tratta o di ‘trafficking’.
Per favorire l’acquisizione di competenze professionali, facilitare un primo ingresso nel mondo del lavoro, supportare progetti di vita volti all’autonomia e sensibilizzare il mercato del lavoro locale all’integrazione dei migranti, saranno attivati corsi professionali per facilitare l’inserimento lavorativo nel campo delle pulizie, della ristorazione e per la realizzazione di semplici lavori di ristrutturazione di interni.
Il percorso, attivato ad inizio 2018, sarà avviato in collaborazione con il Cefal (Consorzio Europeo per la Formazione e l’Aggiornamento dei Lavoratori) e prevede una prima fase di formazione teorico pratica e una seconda fase di inserimento in aziende attraverso l’attivazione di stage o tirocini.

Parte il corso di “Competenze per un aiuto in gastronomia” per donne fragili: un progetto 8xmille che coinvolge tante realtà