L’Ascolto è la prima azione di prossimità che consente poi di accedere ai vari servizi.
E’ il punto di partenza di tutto l’agire Caritas.
In esso incontriamo l’Altro mettendoci prima di tutto in relazione per promuovere la sua autonomia, evitando l’assistenzialismo.
Si situa all’interno di un percorso progressivo:
Chi ascolta deve avere il desiderio di capire chi incontra, la sua storia, il suo problema, più che la preoccupazione di dare risposte e suggerire soluzioni. La capacità di incontrare l’altro è più importante delle “cose” da dire o da distribuire. L’ascolto è finalizzato ad instaurare una relazione d’aiuto.
L’orientamento si esprime nella individuazione degli interventi concretamente possibili. Un primo livello coincide con l’informazione; un secondo livello consiste nell’inviare la persona, accompagnandola o meno, ai servizi che si ritiene possano dare una risposta. Questo livello si potrebbe definire di “consulenza” e di “accompagnamento” e presuppone alcuni colloqui di approfondimento. Es.: aiutare a redigere un curriculum, accompagnare per trovare una casa in affitto,…
La persona in difficoltà spesso sperimenta la mancanza di punti di riferimento precisi che offrano autentica solidarietà. “Farsi carico” significa farsi promotori della tutela dei diritti degli ultimi attraverso gesti concreti, la formulazione di un progetto personalizzato con la persona definendo obiettivi realistici, graduali e verificabili nel tempo.
Presso la sede del Centro di Ascolto Via D’Azzo Ubaldini, 5-7 (Faenza).
Richiedi un appuntamento per un colloquio telefonando al numero 0546 680061.
Per esigenze particolari, puoi inviare un’e-mail a: centrodiascoltocaritas@diocesifaenza.it