L’Area Educazione alla Mondialità nasce nel 2006 presso la Diocesi di Faenza – Modigliana come uno dei pilastri della Caritas Diocesana. Educare alla Mondialità significa smuovere le coscienze, pungolare la persona perché si attivi per sviluppare un nuovo pensiero, nuovi stili di vita, nuovi mezzi di partecipazione e condivisione delle risorse. Significa rilanciare l’attenzione all’altro, percepito come membro di una società umana, unica ed indivisibile, significa promuovere valori come la solidarietà, la pace, la tutela dei diritti, la ricchezza interculturale, il dialogo interreligioso e la salvaguardia ambientale.
Come opera?
Il principale obiettivo che ci diamo è quello di far recuperare la speranza nel cambiamento, non solo di sé stessi, ma anche della società e del mondo. Far recuperare la fiducia nelle potenzialità di ciascuno e di tutti nel trasformare la realtà. E come ci riusciamo? Attraverso due tecniche:
a) la tecnica del CIRCLE- TIME, tecnica di comunicazione adatta per favorire l’educazione non solo scolastica ma anche psicoemotiva dei ragazzi, un gruppo di discussione a basso impatto gerarchico in cui tutti possono esprimere la propria opinione sotto la supervisione di un vero e proprio moderatore, che non si pone a un livello diverso dai ragazzi ma rimane comunque e sempre un ruolo autorevole nella sua capacità di mediare e sviluppare sempre nuovi ragionamenti nel rispetto di tutti e di ciascuno.
b) la tecnica dell’IMPARARE-VIVENDO attraverso la quale diamo ai ragazzi la possibilità di vivere qualche aspetto della vita e del mondo in modo simulato sperimentando diretta-mente i valori proposti dai laboratori con attività dinamiche e giocate.
In tutti i laboratori, gli incontri con gli studenti vengono gestiti in modo da promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dell’intero gruppo classe. L’intento è di approfondire il tema del laboratorio, collegandolo ogni volta alle dinamiche relazionali della classe tramite il debriefing in piccoli gruppi, a coppie o in grande gruppo e tramite le attività dinamiche.
Risulta quindi fondamentale per svolgere i laboratori “stravolgere” il setting dell’aula scolastica per permettere la disposizione nel cerchio di sedie.