Il ricordo di Giorgio Gatta

13 Maggio 2022
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Stamattina mi è arrivato un messaggio di un amico che mi diceva se conoscevo una persona e io ho risposto:
“Perché se lo conoscevo? Lo conosco sì!”
Così ho saputo della morte di Damiano Cavina…
Sono costernato da questa morte improvvisa e profondamente colpito.
Ma l’effetto più eclatante è dentro di me: Damiano in questo momento è come se avesse dato uno squarcio alla mia vita e di colpo mi ha fatto atterrare con i piedi per terra.
Che motivo/diritto ho di lamentarmi quando le cose nella mia vita non vanno come vorrei?
Risposta: NESSUNA!
Di fronte alla morte che non ti puoi spiegare, a fatti traumatici improvvisi, c’è solo una cosa che posso fare: È CAMBIARE ME STESSO!
Ringrazio poi un amico carissimo che mi ha gentilmente chiamato, con cui abbiamo condiviso i nostri pensieri…
P.S.: Ieri fra le 17,30 e le 18 all’incrocio del Ponte delle Grazie ho visto un carro attrezzi con un’auto caricata che aveva il muso distrutto anche se il parabrezza era rimasto nella sua interezza.
Ricordo che rimasi sollevato vedendo il parabrezza integro e poi l’associai all’incidente che era successo sulla modiglianese…

Giorgio Gatta
Faenza, 22 aprile 2022

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