Carissimo Damiano,
La notizia del tuo incidente mi ha spiazzata, come accettarla!?! Questa mattina non riuscivo a dormire, ho letto il Vangelo di oggi (Gv. 3,31-36) ed una frase mi ha colpito particolarmente “chi viene dall’alto è al di sopra di tutti”. Tu per certi aspetti sei proprio così: eri nel mondo, ma non eri di questo mondo! Poi siamo venuti a salutarti e trovarti col Vangelo fra le mani mi ha colpito ancora di più: veramente hai voluto fare della parola di Gesù il tuo progetto di vita!
Insieme al Vangelo c’erano tre rose: segno dell’amore che genera vita che continua a parlarci di te. Queste rose oltre alle tue bimbe, mi hanno richiamato anche altri tre grandi doni che ci hai fatto:
– la tua mitezza spesso disarmante: con te era impossibile litigare, la tua pazienza e pacatezza ci spiazzava, insegnandoci ad accogliere sempre e comunque;
– il tuo essere uomo di pace: ci hai insegnato che la pace si costruisce attraverso gesti concreti, attraverso il dialogo che sa accogliere le diversità. Sei stato un collaboratore prezioso e come insegnante non finirò mai di ringraziarti perché anche grazie al tuo impegno tanti ragazzi hanno potuto conoscere altre religioni e visitare diversi luoghi di culto della nostra città;
– il tuo essere uomo giusto, attento al sociale e con l’occhio sempre rivolto agli ultimi, ai più poveri perché veramente per te la giustizia è “dare a ciascuno ciò che gli è dovuto”. Il tuo modo discreto, ma continuo nel cercare collaborazioni per preparare varie iniziative rivolte agli ultimi, ci ha fatto crescere come comunità.
Grazie di cuore, Damiano, per ciò che ci hai insegnato, per l’esempio che ci hai dato e per il tuo sorriso che non dimenticheremo e che continuerò a vedere durante le vacanze condivise con le tue bimbe.
Anna Rita