
Sorridono e cantano anche nella difficoltà, e sono sempre pronti a dare una mano agli altri. Sono tanti gli scout faentini che quest’anno hanno deciso di mettersi in gioco in attività di servizio alla Caritas di Faenza. Un gesto importante, sia per mettere in contatto tanti giovani con la realtà degli ultimi e delle nuove povertà sia per dare una mano concreta nel contesto della pandemia che ha limitato molto i volontari più anziani. La zona rossa di queste settimane ha stoppato al momento alcuni servizi, ma approfittiamo della situazione per chiedere a Giulia Liverani, 18 anni, come sta andando il proprio servizio al centro diurno La Tenda della parrocchia di San Domenico.
Il centro offre a persone svantaggiate uno spazio dove trascorrere le giornate (in particolare nei mesi più freddi), essere confortate da un pasto caldo e svolgere attività culturali, ludiche e ricreative volte a favorire la socializzazione. “Frequento la scuola Stocchi nel corso grafico – racconta Giulia – Sono volontaria Croce rossa, frequento la parrocchia e gli scout Faenza 2 a San Giuseppe. Il servizio sta andando bene. La parte più difficile è stata abituarsi alla realtà del centro, nel senso di avere a che fare con persone che letteralmente non hanno neanche un posto in cui stare al caldo e di conseguenza provare a entrare in empatia con loro e a capire i loro bisogni”.
Qual è l’episodio più bello che hai vissuto finora?
Non mi viene in mente un episodio specifico, però apprezzo tanto quando dopo aver bevuto il thè caldo, buttano via la bustina e raccolgono le tazze, per farmi fare meno cose e aiutarmi nel loro piccolo. È sicuramente tempo speso bene, credo che questi tipi di servizi facciano crescere come persone e aprano gli occhi su realtà che non fanno parte della nostra quotidianità.
Cosa sta rappresentando per te, anche nel percorso di fede, questo servizio?
Sicuramente il mettermi in gioco porta a conoscere e aprire gli occhi ascoltando le testimonianze delle persone, e mi fa rispondere ad alcune domande di fede che prima non mi ponevo, ma indipendentemente dal percorso di fede, qualunque persona si imbatta in questo servizio inizi a porsi certe domande e a darsi certe risposte.