Scout in servizio: Benedetta e l’esperienza alla mensa del Centro di Ascolto

19 Marzo 2021
Categorie: Giovani, Volontariato

Sorridono e cantano anche nella difficoltà, e sono sempre pronti a dare una mano agli altri. Sono stati tantissimi gli scout faentini che quest’anno hanno deciso di mettersi in gioco in attività di servizio alla Caritas di Faenza. Un gesto importante, sia per mettere in contatto tanti giovani con la realtà degli ultimi sia per dare una mano concreta nel contesto della pandemia che ha limitato molto i volontari più anziani. La zona rossa di queste settimane ha stoppato momentaneamente le attività, ma approfittiamo del momento per chiedere a Benedetta, una giovane scout di 18 anni, come sta andando il proprio servizio alla mensa del Centro di Ascolto. 

Benedetta, in servizio alla mensa Caritas

Benedetta, raccontaci un po’ di te.

Mi chiamo Benedetta, sono una ragazza di 18 anni. Frequento il liceo e sono una scout. Proprio grazie al mio gruppo Agesci, ormai parecchi mesi fa sono entrata in contatto con la realtà della Caritas.

Come mai hai deciso di metterti in gioco nel servizio in Caritas?

Perché aiutare gli altri è una cosa che mi è sempre piaciuto fare fin da piccola. Credo che il servizio mensa della Caritas sia un servizio che ti offre la possibilità di sperimentare tutto questo nella maniera più pratica e concreta.

Come sta andando il servizio mensa? È come te lo aspettavi?

Sta andando molto bene e mi ridà indietro sempre molto. Forse è un po’ scontato, ma secondo me alla fine aiutare gli altri è un po’ come aiutare anche se stessi senza saperlo, perché ti fa star bene il cuore. Sinceramente non essendo mai stata alla Caritas prima di qualche mese fa me lo aspettavo un po’ diversa, però sono felice di dire che è meglio di come me l’ero immaginata.

Qual è stata la cosa più difficile?

La forza da trovare quando non si ha voglia di fare nulla, di alzarsi e andare a dare una mano a chi ha più bisogno.

Qual è l’episodio più bello che hai vissuto finora?

Mi viene difficile raccontare un solo episodio bello perché ogni volta che vado alla Caritas torno a casa con il sorriso e la consapevolezza di essere stata utile a qualcuno.

Che accorgimenti state usando per le norme Covid?

Tutti i commensali stanno in un tavolo per due persone, posti uno di fronte all’altro separati da un pannello di plexiglass. Ogni volta che un commensale se ne va e lascia il posto prima che se ne si sieda un altro igienizziamo sempre tavolo, pannello e sedia e teniamo sempre la finestra aperta nella stanza in cui si mangia. Noi volontari indossiamo sempre mascherina e guanti e sia a noi che ai commensali viene misurata la temperatura all’ingresso. Una volta finito il servizio si pulisce bene la cucina e la stanza igienizzando tutte le superfici e passando lo straccio per terra.

Cosa sta rappresentando per te il tempo che dedichi a questo servizio?

Il tempo che dedico a questo servizio posso dire di spenderlo bene, al contrario di tanti altri momenti che mi capita di vivere durante la giornata. 

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