

Mettersi in gioco in un anno di servizio promuovendo l’importanza delle relazioni inclusive e dell’impegno civile a studenti di tutte le età attraverso laboratori nelle scuole ed eventi rivolti alla cittadinanza. Sono chiamati a fare questo e tanto altro i volontari che verranno selezionati attraverso il bando di Servizio civile regionale per il progetto ‘Relazioni in gioco’. Per partecipare si può fare domanda fino al 25 luglio 2020: due posti riguarderanno in particolare l’Ufficio Promozione alla Mondialità dell’associazione Farsi Prossimo, con sede a Faenza in via d’Azzo Ubaldini 7. Chi fosse interessato e possedesse i requisiti del bando (in particolare giovani dai 18 ai 29 anni) deve indirizzare la propria candidatura all’Unione della Romagna Faentina e chi verrà selezionato riceverà – per la durata del progetto, undici mesi – un compenso mensile di 439,50 euro.
Mettere le proprie competenze al servizio dell’organizzazione di laboratori ed eventi per affrontare in maniera nuova e creativa tematiche come cittadinanza attiva, inclusione, intercultura, relazione d’aiuto, non spreco, ri-uso e riciclo degli oggetti: sono queste alcune delle attività in cui i volontari affiancheranno nei prossimi mesi il lavoro degli operatori della Farsi Prossimo. “Sono due gli ambiti principali del progetto – spiega Barbara Lanzoni, referente dell’Ufficio Educazione alla Mondialità – il primo riguarda la realizzazione di incontri in istituti scolastici e parrocchie del territorio attraverso laboratori e attività interattive con gli studenti e ragazzi. Il secondo ambito è invece quello dell’organizzazione di eventi rivolti più in generale a tutta la cittadinanza, come la Fiera del Baratto che annualmente organizziamo”.
Le misure anti pandemia hanno certamente avuto un impatto sulle attività dell’Ufficio Educazione alla Mondialità, ma non hanno fermato i lavori dei volontari e i progetti che verranno messi in campo nei prossimi mesi. “Al momento stiamo riprogettando i laboratori nelle scuole a causa dell’emergenza sanitaria – spiega Barbara Lanzoni – e abbiamo già sondato il terreno con diversi insegnanti in modo tale da trovare le modalità di interazione più efficaci e sicure per tornare quindi a svolgere le attività in presenza”.
I temi che vengono trattati spaziano a seconda degli anni e dalle fasce di età. “Nelle scuole primarie – specifica Barbara – di solito proponiamo laboratori sull’importanza dell’ascolto e dell’alfabetizzazione emotiva; alle medie la relazione tra pari è sempre un tema caldo; con i più grandi delle superiori, invece, cerchiamo di analizzare temi quali la cittadinanza attiva e il volontariato per essere motori di cambiamento attraverso il proprio impegno civile. Ogni anno comunque verifichiamo quanto svolto l’anno precedente per migliorarci e trovare sempre temi in linea con i nuovi bisogni: quest’anno a maggior ragione, dopo l’emergenza Covid-19 e i due servizio civilisti ci aiuteranno nel trovare le leve migliori”.
Quali sono le competenze richieste per questo tipo di impegno? “Al di là delle competenze specifiche di ognuno, è fondamentale che i giovani volontari si mettano in gioco – risponde Barbara – se uno dà tanto nel proprio servizio riceverà altrettanto e di più. Per il resto, è un servizio che riguarda in particolare il campo socio-educativo, essendo molto focalizzato su bambini e nuove generazioni, ma non per questo ricerchiamo volontari con competenze specifiche esclusive in questi ambiti, anzi. Può essere altrettanto interessante se qualcuno avesse competenze differenti, per esempio di grafica o di sviluppo creativo, e potrebbe essere ugualmente valorizzato dando il proprio contributo”. “Ritengo questa una bella opportunità – conclude Barbara – perché è un’esperienza molto concreta; io stessa ho svolto il servizio civile nel 2011 e mi ha aperto un mondo perché mi ha permesso di dare concretezza agli studi universitari. Inoltre, è un’esperienza condivisa sia perchè c’è sempre un tutor che ti affianca e ti insegna come affrontare ciò che si va a svolgere, sia perché si lavora in equipe per cui la collaborazione e la creatività non mancano mai”.