Quando l’aiuto trova “Una tenda nel deserto”. La storia di Giovanni e il sostegno della Caritas per ripartire

30 Luglio 2025
Categorie: Emergenze, Povertà, Progetti 8x1000, Volontariato

Grazie al progetto “Una Tenda nel Deserto”, la Caritas diocesana di Faenza-Modigliana vuole offrire alle persone senza dimora un contesto di relazione e un’alternativa alla strada. Il progetto implementa i servizi di Dormitorio Maschile, Servizio di Prossimità Notturna e Centro Diurno “La Tenda”. Li conosciamo attraverso la testimonianza di Giovanni, che nel suo percorso di questi ultimi anni ha conosciuto tutti e tre i servizi e ha potuto beneficiare delle buone relazioni costruite con tutti i volontari che sono attivi in questo ambito.

Non è facile chiedere aiuto. Ma è ancora più difficile farlo una seconda volta. Giovanni lo sa bene. Ha conosciuto la strada, la solitudine, l’alcol. Ha conosciuto anche la diffidenza verso chi tendeva la mano. Ma nel tempo, passo dopo passo, ha riscoperto relazioni, fiducia e un posto dove poter ricominciare.

La sua storia si intreccia con i servizi della Caritas di Faenza – il dormitorio, la mensa, il centro diurno “La Tenda” e il servizio di prossimità notturna – e racconta con forza che nessuno si salva da solo, e nessuno va lasciato indietro.

La testimonianza

Questa è la storia di Giovanni, un uomo che per una serie di eventi si è trovato a dover chiedere aiuto alla Caritas di Faenza. Giovanni ha 53 anni, una storia di vita travagliata, una famiglia con cui non parla, relazioni instabili, lavori precari, una dipendenza da alcol; tutti fattori che l’hanno portato a trascorrere lunghi periodi in strada.

La strada, l’alcol, la percezione di essere “meno” e di dovercela fare da solo hanno alimentato in Giovanni un grande senso di rabbia e sfiducia nelle istituzioni, spesso sfociato in un rigetto dell’aiuto da parte di chi invece ha cercato di essergli vicino, tra questi il Centro di Ascolto Caritas, il Servizio Dipendenze Patologiche e il suo avvocato. Giovanni negli ultimi anni si è rivolto a Caritas per chiedere accoglienza in Dormitorio e il servizio Mensa, in una fase di passaggio in cui stava cercando lavoro e una nuova sistemazione abitativa; tuttavia, in quel periodo, l’abuso di alcol non era controllato, quindi il primo passo è stato motivarlo a recuperare i contatti con l’Assistente Sociale e il medico del Ser.DP per costruire un nuovo progetto terapeutico e di reinserimento sociale.

Il Dormitorio Caritas, come anche la Mensa, accolgono persone in difficoltà, fragili, con storie di vita molto diverse, povere anche dal punto di vista relazionale, e spesso gli equilibri che si instaurano tra le persone accolte sono molto precari e la convivenza non è sempre facile. Conoscendo Giovanni da tempo, c’era il timore che l’abuso di alcol frequente avrebbe influito negativamente sulle relazioni con le altre persone accolte e con i volontari del Centro di Ascolto; quindi, per tutelare il contesto e in ottica motivante per lo stesso Giovanni si è data la collaborazione con il Ser.DP come prerogativa per l’accoglienza in Dormitorio.

Per i primi tempi, questa progettualità condivisa ha avuto esiti positivi: Giovanni ha mantenuto l’astensione dall’alcol e il percorso con il Ser.DP, le relazioni con gli operatori, i volontari e le altre persone accolte erano buone e si era impegnato anche nella ricerca lavorativa con successo. Il lavoro trovato da Giovanni, tuttavia, era su turni, anche notturni, incompatibili con la vita del Dormitorio (aperto solamente la notte); nel giro di poco tempo, a causa della stanchezza per il carico di lavoro e il poco sonno, Giovanni è ricaduto nell’alcol, ha sospeso il rapporto con il Ser.DP e ha incrinato i rapporti con il Centro di Ascolto.

Essendo venuta meno la collaborazione da parte dello stesso Giovanni e a causa di comportamenti non rispettosi del regolamento del dormitorio, si è deciso di sospendere l’accoglienza. Dopo questi eventi, Giovanni si è ritrovato nuovamente a vivere in strada e in domicili di fortuna. In questa misura, è stato incontrato dagli operatori e volontari del Servizio di Prossimità Notturna (nato in collaborazione tra Caritas e APG23, che a cadenza regolare si recano in luoghi di interesse di persone senza dimora offrendo ascolto, brioches, the caldo, coperte, ecc.); Giovanni, inizialmente oppositivo alla costruzione di un dialogo, gradualmente, nel corso dei vari incontri, ha accolto l’aiuto, si è raccontato e, nonostante la perdita del lavoro, ha accettato di rimettersi in gioco rivolgendosi nuovamente ai servizi territoriali.

Inizialmente al Ser.DP, con cui ha ripreso il percorso avversivo all’alcol e i colloqui di monitoraggio orientati anche ad una mediazione abitativa; subito dopo, al Centro di Ascolto Caritas, dove è stata avviata una nuova accoglienza in Dormitorio visto il periodo di emergenza freddo. Questa nuova accoglienza è durata cinque mesi, con riscontri molto positivi. Giovanni è stato presenza abituale ed attiva del Centro Diurno “La Tenda”, altro servizio Caritas, che in inverno offre alle persone senza dimora, ma non solo, un luogo dove sostare e socializzare; in questo contesto, Giovanni si è sperimentato anche nella dimensione di volontario, ad esempio nella preparazione del caffè per tutti. La permanenza in Dormitorio di Giovanni si è conclusa con il collocamento da parte di Ser.DP e Servizi Sociali in un alloggio, in convivenza con altre persone, dove risiede tuttora. Giovanni ha trovato anche una nuova occupazione e, recentemente, si è impegnato come volontario nella fiera cittadina.

Vorresti anche tu dedicare un po’ del tuo tempo al mondo Caritas?

Stiamo cercando volontari per permettere a questi servizi di rimanere attivi!

Di seguito alcune informazioni logistiche, ma contattaci al n. 351-1955560 per saperne di più!

Dormitorio Maschile: impegno notturno, dalle 20 alle 7.30 circa, aperto tutti i giorni dell’anno; consiste nell’accoglienza e registrazione degli ospiti del dormitorio, monitoraggio delle dinamiche (rispetto di orario di entrata ed uscita, fornitura del necessario, segnalazione agli operatori preposti di eventuali problematiche), preparazione della colazione.

Servizio di Prossimità Notturna: impegno serale, dalle 21 alle 23 circa; consiste nella preparazione dell’occorrente all’uscita da distribuire (the, brioches, coperte, ecc.), sopralluogo delle postazioni segnalate di giacigli di persone senza dimora, ascolto delle persone incontrate ed eventuale orientamento ai servizi competenti.

Centro Diurno “La Tenda”: impegno pomeridiano, dalle 16 alle 18; consiste nell’animazione degli ospiti presenti (giochi di carte, calcino, tv, ecc.) e preparazione della merenda.

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