
È morto all’età di 83 anni, Ivo Garavini, figura di rilievo nel mondo dell’associazionismo locale e dello sport. Persona sensibile, educata, generosa, lascia un segno importante nella comunità faentina. Ivo Garavini è stato un vero signore dello sport. In gioventù giocatore di basket, fu poi allenatore e direttore sportivo della squadra dell’Or.Sa. maschile. Sul finire degli anni ‘60, ricoprì l’incarico di direttore sportivo dell’allora Club Atletico Faenza basket femminile in particolare quando tornò in serie A nel 1970 sotto la guida di coach Ernesto Miccoli. Di quella squadra era capitana Olga Artoni, giocatrice molto tecnica, che poi sarebbe diventata sua moglie. Ivo Garavini è stato anche molto appassionato di calcio, grande tifoso della squadra del Milan: nel 1984 fu tra i fondatori del Milan Club Faenza con il presidente Carlo Sangiorgi e dalla rifondazione nel 2022 fino a sei mesi fa era stato alla guida del Collegio dei Probiviri del club manfredo. Per le sue competenze nello sport, da anni era nel direttivo del Panathlon Club Faenza: fu presidente dal 2004 al 2007 del sodalizio di cui rivestiva ancora oggi la carica di membro del collegio dei revisori, e per diverso tempo alla guida della Commissione Fair Play dell’Area 5 Emilia-Romagna Marche del Panathlon.
Dopo essere stato direttore, dal 2011 al 2015, dello storico e attivissimo circolo della Riunione Cattolica Torricelli, ne fu presidente tra il 2017 e il 2023, ultimo di nomina vescovile. Dal punto di vista professionale, Garavini è stato impiegato dell’Ufficio del registro, oggi inglobato nell’Agenzia delle Entrate. Il suo impegno come credente e cattolico, si è sostanziato in diverse attività: è stato socio cofondatore della Coop Ceff (Cooperativa Educativa Famiglie Faentine) e consigliere; ha fatto parte del consiglio parrocchiale degli affari economici della parrocchia di S. Savino-Paradiso (alle dipendenze di don Romano Ricci e don Massimo Goni); è stato volontario della Caritas della Diocesi di Faenza e Modigliana presso il Centro di Ascolto. Ivo Garavini lascia la moglie, Olga, i figli, Massimo e Stefano, tre nipoti. I funerali sono stati celebrati il 18 gennaio nella chiesa della Beata Vergine del Paradiso.
Gli operatori e i volontari del Centro di Ascolto diocesano Caritas di Faenza-Modigliana si uniscono con affetto e con dolore all’ultimo saluto a Ivo Garavini, che per anni ha prestato il proprio Servizio in questo luogo: inizialmente si è occupato dell’ufficio amministrazione e successivamente è rimasto a disposizione come autista e accompagnatore. Infine, quando ha ridotto il proprio impegno in Caritas, ha continuato a farci visita ogni anno, per portare in regalo i calendari dell’anno nuovo e, con l’occasione, portarci i suoi auguri per le festività natalizie. Il ricordo che abbiamo di lui è di una persona distinta, amabile e molto gentile nei modi. Con modi tranquilli, non si scomponeva nelle difficoltà e nei momenti caotici o di tensione che potevano succedere al Centro: affrontava ogni situazione con garbo e con il suo sorriso sincero e accogliente.