
I volontari della Caritas piangono la scomparsa di Fausto Fastelli, che per anni si è dedicato al servizio in cucina e in mensa.
Signore disponibile e garbato, pur fermo nel fare osservare le regole, empatico al di là dell’aspetto autorevole, capace di rendere leggera l’atmosfera anche in contesti difficile.
Un grazie di cuore e un abbraccio a Fabrizio e Nives.
Per me Fausto era il volontario Caritas che faceva servizio in mensa e condivideva questa esperienza di vita, oserei dire questa “passione”, forse una delle tante, insieme a Nives, sua moglie inseparabile.
Alla fine di una giornata di lavoro, spesso pesante, passavo davanti alla porta della mensa, il martedì sera, e lui era lì, un omone grande, con un sorriso sempre stampato sul viso, un gigante buono, ironico e scherzoso, sempre pronto alla battuta, anche se velata.
Mi avvicinavo, gli davo una pacca sulla spalla e gli dicevo: ciao bell’uomo, tutto bene? Sei sempre più bello!!
Con Nives che, abbassando la testa, ridacchiava
E anche la giornata più dura, in quel momento, diventava meno pensante.
E poi Fausto era un nonno, il nonno di Filippo, un nonno super fiero del suo nipotino adorato.
Quando ancora faceva volontariato in Caritas, spesso mi capitava di dirgli…bisogna che diventi nonno, saresti speciale!
E ricordo ancora la sua gioia negli occhi quando mi disse: divento nonno di un maschietto.
Gli ultimi ricordi che ho di Fausto sono proprio quelli di nonno Fausto…che andava a prendere Filippo il pomeriggio all’asilo, inseparabile sempre insieme a Nives, mentre anche io andavo nella stessa direzione per andare a prendere mia figlia.
E poi ci ritrovavamo al bar, insieme ai nostri bimbi, a scambiare due chiacchiere, ricordando quei tempi passati insieme in Caritas e raccontandoli a loro.
Fausto, lasci un gran vuoto nelle persone che ti volevano bene, che ti hanno conosciuto e che hanno avuto, anche solo per un attimo, la fortuna e il privilegio di accarezzare la tua sensibilità e bontà. I semi che hai lasciato sono e saranno preziosi per le persone che restano…
Francesca