
Primo momento di confronto tra il nuovo Pastore e gli operatori e volontari del braccio caritativo della Diocesi. Mons. Morandi indica lo stile del suo mandato: ascolto profondo, empatia e ricerca costante dell’unità.
Un primo passo, informale e fraterno, per iniziare a conoscersi e tracciare la rotta del cammino comune. Lunedì scorso il Vescovo Michele Morandi, ha fatto visita agli operatori e ai volontari della Caritas diocesana, promuovendo un intenso momento di ascolto e di riflessione condivisa. L’incontro ha rappresentato un’occasione preziosa per fare il punto sui tanti servizi che la Caritas garantisce quotidianamente al territorio – dall’accoglienza all’ascolto delle fragilità, fino al sostegno materiale alle famiglie in difficoltà – e per permettere al vescovo di entrare nel vivo delle dinamiche di una realtà complessa e fondamentale per la vita diocesana.
Monsignor Morandi ha aperto la riunione mettendosi innanzitutto in posizione di ascolto: «Conosco la Caritas, ma non ancora così bene nei suoi dettagli – ha ammesso con trasparenza davanti alla platea degli operatori –. Vi ascolto con grande piacere perché questo è solo un primo incontro: oggi abbiamo poco tempo, ma avremo molte altre occasioni per approfondire. Ho un profondo bisogno di conoscere per poter andare avanti insieme».
«Il mio desiderio – ha sottolineato Mons. Morandi – è comprendere per capire con la testa e sentire con il cuore, così da poter poi decidere secondo coscienza». Il Vescovo ha voluto ribadire il fine ultimo di questo stile di presenza e di ascolto all’interno delle strutture diocesane: «Il mio obiettivo prioritario è camminare insieme a voi e custodire l’unità». Un messaggio forte di incoraggiamento per tutti gli operatori e i volontari Caritas, chiamati quotidianamente a essere testimoni di carità sul campo, ma anche un invito a sentirsi parte viva e coesa dell’intera comunità diocesana.