Ci conoscevamo da 10 anni; all’inizio i suoi silenzi nel corso del dialogo e le sue domande in risposta alle mie, mi mettevano soggezione, c’era come un vuoto, uno spazio sospeso… Poi un po’ alla volta è andata crescendo la stima reciproca, i momenti di silenzio sono scomparsi lasciando il posto ad un dialogo semplice e familiare; sono rimasti i “perché me lo chiedi? a cosa ti serve?” cui qualche volta, per scherzo, rispondevo anch’io con una terza domanda; al punto di ascolto della Caritas parrocchiale emergevano spesso problematiche, richieste, bisogni ed io ogni volta mi rivolgevo a lui che, coi suoi tempi, mi ha sempre risposto e indirizzato. Martedì 19 eravamo andati insieme ad un incontro e mercoledì sera mi ha telefonato, facendomi uno scherzo prima di una richiesta; ecco, lo ricordo così, allegro e rilassato; ora silenzio e riconoscenza.
Gabriella Albonetti