Il ricordo di Diletta

13 Maggio 2022
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Damiano e io ci siamo conosciuti nell’estate del 2004 quando, colta da un improvviso moto di generosità (diciamo, più sinceramente, un tentativo di evitare 3 mesi estivi di noia e solitudine), ho deciso di dedicarmi al volontariato: subito mio padre mi dice “so con chi farti parlare!”.

E così arriva Damiano… immediatamente penso “Eh? E questo da dove è uscito?”… con la barba e gli immancabili sandali si presenta in una maniera, diciamo, un po’ alternativa, stile “santone di una setta ultra-religiosa un po’ inquietante”.

Mi dico “lo faccio parlare al massimo 5 minuti e poi lo liquido”… bene, i 5 minuti sono diventati 5 anni, perché era impossibile non farsi conquistare dalla passione con la quale aiutava gli altri. Anni che, devo ammetterlo, sono stati tra i più divertenti in assoluto: al centro d’ascolto di Bagnacavallo Damiano era riuscito a creare un bellissimo clima, dove per prima cosa si andava per stare insieme, poi per fare del Bene. Io, in realtà, andavo più per divertirmi che per fare del Bene… a volte mi sentivo un po’ in colpa per questo, ma Damiano mi diceva che andava bene anche così, l’importante era il risultato! Damiano era proprio così, vedeva il lato positivo di tutto e tutti!

Come dimenticare le iniziative che organizzava sempre, tra le quali ricordo come se fosse ieri:

La distribuzione degli elenchi telefonici con conseguente inseguimento da parte dei più feroci cani di Faenza,
Le raccolte viveri porta a porta, in zone dove da sola mai mi sarei avventurata,
Le tombole di beneficenza dove, come venditori consumati, riuscivamo a convincere le persone che le bolle di sapone erano una bella vincita (e, sì, la diavolina per accendere il barbecue era un premio),
Le cene dei popoli dove personalmente ho scoperto che ci sono dei paesi per i quali il concetto di piccante è relativo,
I corsi di italiano agli stranieri, grazie ai quali pure noi abbiamo imparato regole della lingua italiana che non conoscevamo!
E potrei andare avanti ad oltranza… Damiano è stato per me un amico prezioso, una persona sulla quale contare sempre e, soprattutto, una persona che in un periodo della mia vita dove ero piuttosto sola mi ha teso una mano e mi ha fatto sentire parte di un bellissimo gruppo. Gli anni del centro d’ascolto sono passati, ma noi non abbiamo mai perso i contatti e lui è rimasto un punto di riferimento per me.

Forse questi miei ricordi possono sembrare un po’ fuori luogo, perché in un momento tragico come la sua scomparsa sono persino divertenti, ma io Damiano voglio ricordarlo proprio così, con il suo bellissimo sorriso, mentre ridiamo insieme.

Grazie, Damiano per tutto quello che hai fatto per me, ti voglio bene,

Diletta

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