Lo sguardo di Damiano era casa per me e credo per molti di noi.
Un luogo sicuro, sempre nuovo, sempre inaspettatamente bello!
Non so come facesse. Era un dono che univa, che faceva sì che si potesse trovare il modo di stare bene e… stando bene di avere la voglia di incontrare l’altro, soprattutto l’altro lontano, diverso, bisognoso.
Mi scoprivo, così, io bisognoso di quello sguardo, bisognoso di andare d’accordo con tutti!
Quello sguardo è scolpito dentro di me ed è ben vivo.
Cercherò di voler bene a tutti come lui ci vuole bene dal Paradiso dov’è.
Bruno Balla