

Una festa per vedersi, conoscersi e condividere assieme il bene che è stato fatto in questi mesi difficili a causa del lockdown. Martedì 14 luglio la Caritas diocesana ha organizzato un evento, nella propria sede in via D’Azzo Ubaldini, per ringraziare tutti i giovani volontari che hanno dato il proprio contributo nell’affrontare l’emergenza Covid-19. A causa delle disposizioni governative, infatti, molti volontari che solitamente svolgevano i servizi del Centro di Ascolto e di altre strutture della Caritas – da quelli relativi alla distribuzione dei viveri alla mensa – avevano un’età che non permetteva loro di essere in sicurezza: da qui la chiamata della Caritas ai giovani del territorio, che ha ricevuto una risposta più che positiva, con tanti ragazzi e ragazze, del mondo dell’associazionismo e non, che hanno deciso di spendere parte del proprio tempo per aiutare le persone più in difficoltà.

“Abbiamo voluto fortemente organizzare questo evento di festa per ringraziare tutti questi giovani del loro servizio, arrivato in un momento in cui ce n’era profondamente bisogno – spiega Claudio Violani, presidente della Fondazione Pro Solidarietate, ente che gestisce il Centro di Ascolto diocesano – molti di loro hanno conosciuto per la prima volta la realtà Caritas e, con il loro entusiasmo e i loro sorrisi, ci hanno permesso di affrontare al meglio i momenti difficili imposti dal lockdown. È stata anche una bella occasione per vedersi personalmente e condividere le esperienze vissute”. Molti dei giovani che hanno prestato servizio in questi mesi infatti non si conoscevano tra loro e non si erano mai visti prima di persona: tante attività venivano svolte con turni e dunque ci si sentiva solo per via telefonica o tramite messaggio. Ecco allora che la festa ha voluto soprattutto creare relazioni e condividere le esperienze vissute da ogni singolo volontario, in un clima di festa e gioia.

“Ho prestato servizio anche durante i mesi di lockdown – afferma Lara, una delle giovani volontarie – inizialmente nel servizio docce e poi nella distribuzione dei pacchi viveri. Successivamente sono stata volontaria in mensa e ora sono cuoca: per me è un’esperienza bellissima che ti permette di dedicare il tuo tempo agli altri, sempre con il sorriso e il divertimento”.
Servizio civile, progetti, Lavori in Unione: sono tante le opportunità offerte a un giovane per conoscere il mondo del volontariato e della Caritas. Fino a sabato 25 luglio sono ancora aperti i bandi del servizio civile regionale che vedono sette posti a disposizione per giovani dai 18 ai 29 anni con un rimborso mensile da 439, 50 euro al mese. I progetti durano undici mesi e riguardano in particolare il progetto ‘Relazioni in gioco’ per aiutare le realtà educative di Farsi Prossimo e Centro di Solidarietà, e il progetto ‘Comunità in rete’ che riguarda le attività del Centro di Ascolto. Inoltre il Progetto Policoro è alla ricerca di un giovane dai 23 ai 35 anni, e mette a disposizione una borsa di studio annuale di 3.120 euro per coordinare le attività del progetto che vuole aiutare i giovani nella ricerca del lavoro (scadenza il 31 luglio). Per gli studenti delle superiori, dai 14 ai 19 anni, è ancora possibile fare domanda per ‘Lavori in Unione’, che vede i ragazzi coinvolti in progetti di volontariato al Centro di Ascolto, all’orto sociale Terra Condivisa e nel negozio-laboratorio Dress Again.