
La promozione della cultura romanì e la lotta all’antiziganismo sono stati al centro della II Settimana di Azione svoltasi in varie località della Romagna, con una serie di iniziative pensate per sensibilizzare, informare e costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla conoscenza reciproca.
Il programma si è aperto domenica 6 aprile a Ravenna, nella suggestiva cornice della Rocca Brancaleone, con la “Biblioteca vivente”. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di scegliere e ascoltare le storie di vita narrate da “libri viventi”, persone che hanno condiviso la propria esperienza sfidando stereotipi e pregiudizi. Un’occasione concreta per conoscere l’altro attraverso il racconto diretto e autentico.
Martedì 8 aprile, presso la Sala Ziani della Consulta del Volontariato di Faenza, si è tenuto un pomeriggio formativo intitolato “La storia dei Rom: dalle tende a Faenza”. Dopo un incontro rivolto a insegnanti, assistenti sociali, operatori del terzo settore e cittadini interessati, la serata si è conclusa con un momento celebrativo. Il canto dell’inno rom e italiano ha introdotto la spiegazione del significato della bandiera romanì, con un rinfresco finale a suggellare l’incontro.
Giovedì 10 aprile, il Centro per le Famiglie di Faenza ha ospitato un importante momento di confronto con l’Associazione 21 Luglio. L’incontro, guidato da Paolo Stasolla, ha approfondito la condizione delle comunità rom e sinte in Italia, soffermandosi sulle migliori pratiche politiche per favorire processi di inclusione.
La “Biblioteca vivente” è tornata protagonista anche venerdì 11 aprile a Faenza, presso il Chiostro della Casa del Popolo, confermando la forza del racconto diretto come strumento di superamento delle barriere culturali.
Non è mancato lo spazio per l’approfondimento storico con la presentazione del volume “La persecuzione dei rom e dei sinti nell’Italia fascista” da parte dell’antropologa e storica Paola Trevisan, domenica 13 aprile alla Faventia Sales. L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Anpi sezione di Faenza, ha offerto uno sguardo documentato su una delle pagine più oscure del Novecento italiano.
A chiudere il programma, due laboratori di narrazione fotografica dal titolo “A chi appartieni?”, tenutisi domenica 13 aprile a Ravenna e domenica 18 aprile a Granarolo Faentino. Entrambi gli appuntamenti, condotti da Veronica Parato, hanno invitato i partecipanti a raccontarsi attraverso le immagini, con l’obiettivo di riscoprire legami, identità e appartenenze.
L’intera iniziativa si è rivelata un’occasione preziosa per valorizzare la cultura romanì, contrastare le discriminazioni e promuovere una convivenza fondata sul rispetto e sulla conoscenza reciproca.
6 - 18 Aprile 2025