Alluvione un anno dopo. Scarica il report della Caritas diocesana

29 Maggio 2024
Categorie: Emergenze

Di seguito è possibile scaricare il report della Caritas diocesana che analizza la situazione del nostro territorio a un anno dall’alluvione.

Caritas_Alluvione_web (1)

Di seguito il saluto, nel giorno della presentazione, il 27 maggio scorso, del direttore della Caritas diocesana, don Emanuele Casadio.

Il saluto di don Emanuele Casadio

Ci troviamo oggi per presentare quanto è emerso dal questionario che abbiamo creato e diffuso per chiedere a tutti “come stai, ad un anno dall’alluvione?”. L’analisi di questi questionari permette alla Caritas di osservare i fenomeni in corso e programmare interventi futuri, ma sempre partendo dall’azione fondamentale di incontro e vicinanza alle persone coinvolte. Per la Caritas, osservare prima di agire è una metodologia ormai consolidata nel tempo, ma che rischia di venire meno durante l’emergenza, perché l’attenzione si focalizza sui bisogni primari a cui rispondere. A un anno dall’alluvione, invece, abbiamo voluto metterci in ascolto della comunità e comprendere meglio quale è il suo attuale stato di salute, grazie a questa indagine.

Gli eventi di un anno ci hanno destabilizzato e sicuramente li ricorderemo anche in futuro. Nonostante la paura, la perdita di tanti ricordi, le difficoltà, è bello però ricordare anche  che in tanti si sono messi in gioco in un momento così complicato: dall’amministrazione comunale alla protezione civile, dalle associazioni alla Chiesa.

Ci sarebbe tanto da dire, ma vorrei limitarmi a ringraziare. Innanzitutto, il nostro vescovo Mario che ci ha accompagnato in questa emergenza, ci ha sostenuto, ci ha spronato a compiere azioni concrete come Caritas verso una popolazione bisognosa.

  • Ringrazio della sua presenza il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, che fin dall’inizio dell’emergenza si è messo a fianco alle nostre diocesi (della Romagna) e concretamente ha reso possibile tante delle azioni che abbiamo potuto fare come Caritas.
  • Ringrazio, anche se non presenti, il direttore e la squadra dell’emergenze di Caritas Ambrosiana della diocesi di Milano che da subito ci hanno aiutato per creare il centro operativo a San Domenico e mettendo a disposizione indispensabili
  • Ringrazio la fondazione pro solidarietate che, come ente gestore della Caritas, si è messa in prima linea per riuscire ad intervenire tempestivamente.
  • Ringrazio tutti gli operatori che non si sono demoralizzati ma si sono messi in gioco in diversi modi: con ascolti nei luoghi di accoglienza, la comunicazione, l’accompagnamento delle caritas parrocchiali, e hanno anche continuato il loro lavoro ordinario nel centro di Ascolto, che non ha mai
  • Ringrazio i volontari che si sono messi a disposizione; è nato anche un bel legame di chiesa tra Agesci, Associazione comunità papa giovanni XXIII e Operazione mato grosso, per cercare insieme di aiutare il più possibile e farlo in modo coordinato.
  • Ringrazio chi ha curato questo questionario, chi lo ha compilato e chi ha redatto questo report che ci racconta come stanno le persone dopoquesto evento catastrofico
  • Ringrazio i volontari delle Caritas parrocchiali che con impegno e creatività si sono spesi per le famiglie, dentro al report c’è uno spazio a loro dedicato, ma continueremo in futuro a raccogliere materiali da pubblicare nel nostro sito it .
  • Ringrazio voi che siete venuti e partecipate a questa presentazione: vorremmo “ripartire” insieme, costruire qualcosa di positivo a partire dalla catastrofe, in primis rafforzando il nostro senso di comunità e di vicinanza verso chi ancora è in difficoltà.
  • Ringrazio infine il comune di Faenza che ha concesso il patrocinio all’iniziativa ci ha aiutato a diffondere questo questionario e spesso ci è vicino nel nostro servizio che, come Caritas, offriamo alla comunità
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