Alessia e il servizio civile: “La cosa più bella? I rapporti che si creano con questa esperienza”

19 Gennaio 2022
Categorie: Giovani, servizio civile
servizio civile

Un anno in cui mettersi in gioco in nuove esperienze. Alessia ha 21 anni e sta svolgendo un anno di Servizio civile alla Caritas diocesana. Tra le tante attività che svolge, anche quella che la la vede coinvolta nelle scuole nei laboratori di educazione all’uso dei social.

Alessia, raccontaci un po’ di te.

Ho 21 anni sono di Faenza e faccio servizio civile in Caritas. Dopo essermi diplomata all’Istituto Oriani indirizzo Turismo ho deciso di prendermi un po’ di tempo per pensare a cosa volevo fare nella vita finché non si è presentata l’occasione di iscrivermi al bando di servizio civile.

Di cosa ti occupi nel tuo servizio civile alla Caritas?

Principalmente mi occupo di strutturare eventi per la promozione di Dress Again e Terra Condivisa, mi occupo della strutturazione dei laboratori nelle scuole e nelle parrocchie preparando l’indice delle attività, i materiali. Partecipo inoltre ai laboratori e scrivo i dossier.

Qual è stata la cosa più bella del servizio finora? E quella più difficile? 

Per ora non ho riscontrato qualcosa di “difficile”, sono sempre pronta a mettermi in gioco, conoscere meglio le mie capacità e i miei limiti. La cosa più bella del mio servizio credo siano i rapporti umani che si sono creati e tutte le cose nuove che ho potuto imparare grazie a questa esperienza.

Cosa ti ha stupito dei laboratori sul tema social nelle classi?

Caritas Strocchi

In particolare nei laboratori sul tema social mi ha stupito che non tutti i giovani fanno un utilizzo esagerato del telefono, molti non hanno i social o usano poco il telefono. Molti ragazzi sono addirittura infastiditi dall’uso eccessivo che fanno i propri genitori sui social. 

Come mai hai deciso di partecipare al bando di servizio civile? 
Ho deciso di partecipare al bando di servizio civile perché dopo le superiori avevo bisogno di capire meglio che strada prendere, ho deciso di iscrivermi per mettermi in gioco in una nuova esperienza ed è stato un modo anche per approcciarmi per la prima volta al mondo del lavoro. Ho deciso di fare domanda per il progetto “Facciamo pace” dell’Ufficio Educazione alla Mondialità perché in parte già conoscevo il progetto grazie a mia sorella. Inoltre unisce i miei due interessi principali: il primo è quello di lavorare con bambini/ragazzi e il secondo è lavorare nell’organizzazione eventi. Questo progetto l’ho trovato fin da subito adatto a me e so che questo anno mi aiuterà a far chiarezza se voglio seguire una delle due strade in futuro e scoprire se ne ho le capacità.

E’ ancora aperto il bando 2022 del servizio civile: qui i 3 progetti della Caritas diocesana, 9 i posti disponibili. Scadenza il 10 febbraio. 

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