Accompagnare i giovani nel servizio: report dell’incontro del 6 marzo con i volontari delle Caritas parrocchiali

10 Marzo 2023
Categorie: Giovani
incontro giovani caritas

“Accompagnare i giovani nel servizio”: è il titolo dell’incontro organizzato per lo scorso 6 marzo dall’Ufficio Educazione alla Mondialità in collaborazione con l’operatrice del progetto Animati dalla Carità della Caritas diocesana. Insieme ai volontari delle Caritas parrocchiali si è riflettuto sulle identità del giovane di oggi, con l’obiettivo di condividere possibili azioni di coinvolgimento per renderlo protagonista.

I giovani oggi hanno un’agenda fittissima, ma il vero obiettivo dell’adulto è percorrere assieme l’esperienza del dono di sé 

Da queste premesse è emersa l’esigenza di approfondire i profili di tutti quei ragazzi che non abitano gli spazi della parrocchia e che sono per questo di difficile intercettazione. Un loro coinvolgimento dovrebbe pertanto partire dai ragazzi già legati al tessuto parrocchiale, ma questa riflessione procede di conseguenza a un’ulteriore criticità, ossia la riduzione del tempo che il giovane di oggi potrebbe impegnare in parrocchia: l’agenda fittissima degli adolescenti, spesso impegnati in svariate attività, rende essenziale un ritorno al centro del progetto del vero obiettivo dell’adulto, cioè il percorrere insieme al giovane la strada dell’esperienza del dono di sé, indipendentemente dalla sua durata e dalle sue modalità.

L’esperienza di raccolta viveri per agganciare i giovani

Molte volontarie hanno inoltre riportato alcune interessanti testimonianze di coinvolgimento dei ragazzi del catechismo e dei vari gruppi giovani in attività legate alla raccolta e alla distribuzione dei viveri: tutte esperienze positive di aiuto concreto e di conoscenza della Caritas. Il cambio di paradigma di cui parliamo intende allargare gli orizzonti teorici e il raggio della nostra azione. Il processo di coinvolgimento del giovane dovrebbe allora avvenire secondo un modello che sia in grado di mettere al centro la sua prospettiva e i suoi bisogni. In altre parole, la sua lettura della realtà può portare a galla nuove modalità di animazione della comunità capaci di permettere loro di partire dai desideri, spesso indefiniti, e dagli aneliti di bene che li caratterizzano.

I giovani vogliono sentirsi protagonisti

In questo processo, il ruolo dell’adulto si concretizzerebbe nel lasciare adeguato spazio al giovane, facendo che sì che questo possa sentirsi finalmente protagonista e possa assumersi le responsabilità che ne derivano. Non a caso, nella fase di brainstorming le volontarie, con due semplici frasi (“spazio di confronto” e “restare in ascolto”), hanno evidenziato la disponibilità a questo tipo di accompagnamento. Ciò vuol dire adottare uno stile educativo nuovo che faccia da nostro biglietto da visita ogni qualvolta incontriamo un giovane. Si tratta di un cambio di passo necessario anche perché, come evidenziato durante la condivisione, i giovani sono fortemente selettivi nel valutare la serietà delle proposte che gli vengono fatte e sanno riconoscere quando viene lasciato loro uno spazio di protagonismo concreto.

A questo proposito risulta essenziale anche la rete: il giovane non fa differenze e non si incasella in identità precise, è importante per questo farsi promotori di una pastorale integrata finalizzata a condividere esperienze e buone pratiche. Il lavoro dell’Ufficio Educazione alla Mondialità, in collaborazione con il progetto Animati dalla carità, vuole essere proprio quello di fornire strumenti e affiancamento alle Caritas Parrocchiali perchè esse possano adottare questo nuovo stile e costruire insieme ai giovani, laddove ce ne sia la volontà, proposte nuove ai bisogni della comunità.

  • Categorie

  • Tag Cloud

  • Archivio

  •   Articolo precedente
    «
     
     Articolo successivo
    »